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Etiquetado y detección de alérgenos en vino

Etichettatura e rilevamento allergeni nel vino

La normativa sull'etichettatura nel vino di prodotti potenzialmente allergenici, riguarda quei prodotti vitivinicoli nei quali siano stati utilizzati o siano presenti nel prodotto finale uovo o derivati dell'uovo o (ovoalbumina e lisozima), latte o derivati del latte (caseina) e anidride solforosa, nonché solfiti in concentrazioni superiori a 10 mg/kg o 10 mg/litro, espressi come SO2.

Ciò nonostante, è importante considerare che la regolamentazione non riguarda i vini nei quali la presenza di allergeni non sia stata rilevata, in conformità ai metodi di analisi della OIV. OVVERO, se si utilizza albumina, lisozima o caseina, ma dopo la filtrazione, il suo contenuto sarà inferiore allo 0,25 mg/L e NON È OBBLIGATORIA L'ETICHETTATURA.

È per questo motivo che il laboratorio di Agrovin offre un servizio di analisi per il rilevamento di allergeni, utilizzando la tecnica ELISA, offrendo alle cantine la possibilità di rilevare la presenza di residui di uovo o caseina e, in questo modo, evitare l'etichettatura.

I chiarificanti a base di proteine di pesce sono rimasti fuori dalla normativa. Non sarà pertanto necessario indicarne la presenza sull'etichetta.

• La norma è entrata in vigore il 30 giugno ma verrà applicata solo ai vini totalmente o parzialmente elaborati utilizzando uva della vendemmia dell'anno 2012 e posteriori. Restano pertanto esclusi dalla normativa tutti i vini delle vendemmie precedenti.

• Per consultare il regolamento: Regolamento di esecuzione (UE) 579/2012.

Etiquetado y detección de alérgenos en vino

 

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AGROVIN PRODUCE BATTERI LATTICI PER VINO

AGROVIN PRODUCE BATTERI LATTICI PER VINO

Agrovin ha confermato la sua leadership nel settore dei prodotti enologici sviluppando un processo specifico di produzione di batteri lattici per la fermentazione malolattica di vini. Questo processo è il risultato di vari Progetti di Ricerca consecutivi con l'Università di Valencia, Dipartimento di Microbiologia, diretti dal Professor Sergi Ferrer, con il quale Agrovin collabora in R+S dall'anno 2006.

L'ultimo progetto associato a questa linea di lavoro (CENIT DEMETER) è culminato con il disegno e l'acquisizione di un fermentatore specifico, con tecnologia propria, per la coltivazione di batteri lattici liquidi Oenococcus oeni per l'inoculazione diretta nel vino, commercializzati con il marchio Viniferm OE.

Il nuovo fermentatore permette di ottenere delle coltivazioni uniche, molto più affidabili ed efficaci, e a un prezzo più concorrenziale. Questo nuovo impianto, sviluppato da un'equipe tecnica di Agrovin, è dotato di maggiore capacità produttiva, oltre a rappresentare un miglioramento nelle condizioni di coltivazione con controlli diretti in tempo reale. La produzione di batteri lattici Viniferm OE si realizza su substrati vinicoli naturali ed è adatta all'elaborazione di vini ecologici per l'uso dei quali è stata recentemente certificata.

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Sistema freeK+

Sistema freeK+

La stabilità tartarica dei vini continua a rappresentare uno dei problemi principali che possono influenzarne la commercializzazione. Il vino contiene vari sali disciolti, principalmente sali di potassio, che possono dar luogo a fenomeni di instabilità.

Esistono processi il cui principale obiettivo è fondamentalmente quello di inibire la precipitazione del bitartrato di potassio, anche se alcuni non sono completamente stabili nel tempo. Fra i trattamenti attualmente più estesi, si possono menzionare: Trattamento a freddo, Trattamento a freddo continuo, Elettrodialisi, Carbossimetilcellulosa, Uso di acido metatartrico.

La tecnica dello scambio cationico.

Autorizzate dalla O.I.V, ai sensi della risoluzione Oeno 43/2000 e dalla UE, in conformità al regolamento 606/2009, è necessario un investimento minore rispetto alle altre tecniche, si ottengono eccellenti risultati, un leggero aumento dell'acidità totale e una leggera diminuzione del pH.

Il principio di funzionamento si basa sullo scambio di cationi sciolti in un ambiente liquido con altri cationi (fondamentalmente con la stessa carica) supportati su un letto fisso. Nel caso in analisi, si tratta di catturare dei cationi K+ e di sostituirli con dei protoni (H+). In questo modo, si evita la formazione di bitartrato di potassio, favorendo la presenza di acido tartarico.

Dopo un processo di R+S, AGROVIN ha disposto un sistema denominatoSistema freeK+in modo tale da garantire:

- Elevata selettività per il catione potassio.
- Stabilità tartarica rispettosa nei confronti del vino.

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becopad

BECOPAD

Il fabbricante tedesco Begerow GmbH & Co si è posto l'obiettivo di raggiungere ed offrire lo sviluppo più importante nel filtraggio di vini degli ultimi decenni: aumentare le prestazioni del 20%. Si tratta del primo filtro composto al 100% da cellulosa con un ampio margine di filtraggio, in grado di fornire delle soluzioni a qualsiasi problematica a livello di filtraggio dei vini.

Non contiene aggregati minerali, è totalmente biodegradabile ed evita le perdite per sgocciolamento. Riduce considerevolmente l'assorbimento del colore (polifenoli) e rispetta al massimo il profilo organolettico del vino.

Riduce del 50% il consumo d'acqua per lavaggio e pulizia e offre una maggior sicurezza microbiologica rispetto alle piastre standard.

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