Parlare di vino vuol dire parlare di esperienze, sensazioni e momenti irripetibili di fronte a un bicchiere di vino, vuol dire mettere in moto i cinque sensi per degustare ogni sorso, alla ricerca di nuove sensazioni. In quest’ottica, Agrovin ha sviluppato il suo nuovo catalogo delle sensazioni, ispirato a tutte le sensazioni che si provano quando si beve un bicchiere di vino.

Ogni vino ha un carattere unico sviluppato grazie al lavoro dell’enologo, lavoro sostenuto dal Gruppo Agrovin che, in veste di consulente e alleato, aiuta a definire la personalità del vino in ciascuna delle sue fasi di elaborazione e affinamento. Grazie alla mappa sensoriale elaborata del team tecnico di Agrovin, le cantine conosceranno direttamente i prodotti più adeguati per ogni fase del processo.

Inoltre, nonostante definire il profilo di un vino adatto ai gusti dei consumatori sia molto complesso, esistono una serie di tendenze che coesistono in tutti i mercati:

Vini invecchiati in legno, ma che mantengono sentori di frutta.

Vini strutturati, ma non astringenti.

Vini poco strutturati e molto fruttati.

Vini senza zucchero, ma dolci.

Vini longevi, ma senza solfiti.

Vini non solo biologici, ma anche adatti ai vegani.

Tutte queste caratteristiche formano una serie di equilibri che possono essere trattati separatamente: Frutta-Legno, Struttura-Astringenza, Dolcezza-Acidità, ecc., in modo che insieme formino un equilibrio complessivo tra sensazioni tattili e aromatiche; tali caratteristiche sono state integrate nel nuovo catalogo delle sensazioni di Agrovin, grazie alla cosiddetta mappa sensoriale, che permette di sapere quali prodotti sono necessari per definire il carattere del vino desiderato.

Luis Cotanda, attuale Direttore del marketing di Agrovin, ci guiderà attraverso questo ampio catalogo delle sensazioni, per scoprirne le novità tramite una breve intervista:

Perché un catalogo delle sensazioni? Su cosa sono basate la sua struttura e definizione?

Ogni enologo, al momento dell’elaborazione, ha una percezione precisa delle caratteristiche che il proprio vino dovrebbe avere, perché gli enologi, più di chiunque altro, conoscono i gusti dei consumatori e sono consapevoli della necessità di adattare il proprio vino a un determinato profilo in termini aromatici e degustativi.

Nel profilo del vino, le sensazioni aromatiche e tattili formano un equilibrio in cui tutte le sensazioni si controbilanciano e completano reciprocamente.

Quando gli enologi vogliono determinare il carattere del vino utilizzando prodotti enologici, devono essere consapevoli dell’influenza esercitata da questi prodotti sull’equilibrio complessivo. Pertanto, in questo catalogo, abbiamo deciso di classificare i prodotti non sulla base di ciò che sono, ma in termini di effetto complessivo sul vino.

La parte infografica è un’altra particolarità di questo catalogo: abbiamo disegnato una mappa sensoriale che ci permette di mostrare graficamente le sensazioni apportate da ogni prodotto. In questo modo semplifichiamo la decisione nel processo di definizione del carattere del vino.

Quali sono le novità più importanti?  

Ogni stagione, il catalogo di Agrovin presenta prodotti nuovi che aiutano a migliorare la qualità dei vini; questi prodotti sono essenziali affinché gli enologi possano definire il carattere dei propri vini che, come già spiegato, rispondono ai gusti e alle tendenze dei consumatori.

In questa edizione, nella nostra ricerca continua per facilitare il lavoro dell’enologo, abbiamo disegnato una nuova mannoproteina in forma liquida che, grazie alla sua scarsa torbidità e colorazione, può essere usata alcuni istanti prima dell’imbottigliamento, senza compromettere il colore e la filtrabilità dei vini.

L’altra novità di quest’anno è stata l’incorporazione del Topping, un tipo di rovere che possiede l’intensità di sue alternative, la precisione e l’integrazione di un tannino di affinamento e il volume e la dolcezza di un polisaccaride.

Cosa rappresenta questo catalogo per gli enologi e cosa possono trovare al suo interno?

Il catalogo delle sensazioni è lo strumento perfetto per aiutare gli enologi a definire il carattere dei propri vini, in modo più semplice ed efficiente.

Sappiamo che gli enologi sono in costante evoluzione, cercando di elaborare vini per consumatori sempre più esigenti: noi facciamo parte di questa evoluzione, vogliamo facilitare quanto più possibile il raggiungimento dei loro obiettivi in termini di qualità, perché in Agrovin i loro obiettivi sono anche i nostri.

Se fossi un consumatore, con la tua esperienza nel mondo del vino, cosa richiederesti a un enologo?

Il mercato moderno è molto competitivo ed è difficile definire un modello di vino da elaborare.

D’altra parte, il gusto del consumatore è un concetto molto ampio, dal momento che non esiste un solo tipo di consumatore e che i gusti sono variabili e, a volte, contraddittori.

Spesso i consumatori vogliono vini con sentori del legno ma fruttati, vini strutturati ma non astringenti e, inoltre, preferiscono vini dolci, ma senza zucchero. Riuscire a bilanciare tutte queste caratteristiche non è un compito semplice.

Che vino chiederei io? Chiederei un vino che si possa vendere, ovvero un vino che faccia parlare di sé, un vino con un tocco distintivo, che presenti le caratteristiche tipiche della zona e le sue particolarità.

Che tipo di vino regaleresti a un buon amico?

Se si tratta di un buon amico significa che ne conosco i gusti e so cosa preferisce: vino bianco o rosso, prevalenza di sentori legnosi o fruttati, o se predilige le sensazioni aromatiche a quelle tattili.

Partendo da questo presupposto, cercherei un vino che combaci con i suoi gusti, che però non conosca, tentando quindi di sorprenderlo con una zona o un tipo di lavorazione particolare. Un vino, insomma, che mi permetta di dimostrargli che conosco i suoi gusti senza però mancare di sorprenderlo.

 

Qui puoi scaricare il catalogo di Agrovin.