Noi di Agrovin aiutiamo gli enologhi nel difficile compito di gestire l’affinamento dei propri vini per adattarli alle nuove tendenze di mercato, a quei vini rossi che chiede il consumatore e che si distinguono per essere vini equilibrati e strutturati, dove frutta e legno si fondono alla ricerca dell’equilibrio perfetto.

 

TENDENZE DI MERCATO

I cosiddetti winelovers e, in generale, chiunque apprezzi il vino in qualsiasi sua tipologia, varietà o gamma, lo fa per un solo motivo: godere dei piaceri sensoriali suscitati dalle sue sfumature.

Nel corso degli anni, le tendenze del settore vinicolo hanno subito innumerevoli cambiamenti in tutto il mondo. Nel nostro paese, abbiamo importato mode da altre parti del mondo, così come siamo stati di esempio per gli altri, laddove i vini spagnoli godono di un’ottima reputazione.

Da vini corpulenti, astringenti e con molta solera a vini freschi, fruttati, a bassa gradazione alcolica, dalle toanlità pallide o colori più vivaci, vini frizzanti eccetera eccetera.

Cambiamenti associati a nuove tendenze che dimostrano che il vino è un elemento vivo che ha bisogno di cambiamenti, di adattarsi ai tempi, ai luoghi e ai consumatori che elevano le qualità di un vino a un livello superiore e lo rendono una moda che può durare per anni o scomparire con la stessa rapidità con cui è arrivata.

Attualmente ci troviamo in uno di quei momenti in cui i vini rossi che sono stati e continueranno a essere protagonisti di momenti unici e memorabili e di incontri occasionali, capaci di riempire lo spazio e di durare nel tempo, si stanno facendo strada e stanno dando vita a una nuova moda, in cui i profili predominanti sono variegati, ma capaci di coesistere.

  • Vini invecchiati in legno, ma che conservano il frutto.
  • Vini strutturati, ma senza astringenza.
  • Vini con poca struttura e molto fruttati.
  • Vini senza zucchero, ma dolci.
  • Vini longevi, ma senza solfiti.
  • Vini biologici e anche vegani.

Il Gruppo Agrovin è un esperto e conoscitore di queste tendenze e si circonda di esperti vicini ai consumatori, a chi li apprezza e li eleva. Il consumatore di oggi si aspetta che un vino rosso sia strutturato e complesso, ma allo stesso tempo semplice e piacevole, con rispetto per il frutto e molta amabilità. D’altra parte, il consumatore di oggi è alla ricerca di vini aromatici, eleganti e freschi, cioè con la frutta come protagonista principale, ma con sottili note legnose come base che renderanno il vino meno omogeneo e forse noioso.

 

QUALI SONO LE ALTERNATIVE DI ROVERE?

Le alternative di rovere vennero utilizzate per la prima volta in Francia nel XIX secolo. Sembra che fosse una pratica insolita e che venisse utilizzata principalmente per migliorare le caratteristiche sensoriali di alcuni vini aggiungendo trucioli di legno di rovere o di alberi naturali senza alcuna tostatura.

Il loro utilizzo si è diffuso nei paesi produttori di vino all’inizio degli anni ’60 e solo nel 1993 il suo impiego in enologia è stato regolarizzato negli Stati Uniti.

In Europa ci sono stati alcuni dubbi sulla sua applicazione fino agli anni 2000, finché nel 2006, il Regolamento (CE) n. 1507/2006 della Commissione l’ha autorizzata, consentendo ai produttori europei di competere in un mercato molto competitivo e in continua evoluzione. Attualmente, il nuovo Regolamento delegato UE 2019/934 [3] disciplina l’uso del trucioli di rovere in enologia per vari scopi tecnologici. Sul mercato esistono diversi tipi di alternative di rovere in quanto a formato, origine del legno e applicazione.

Attualmente si registra una tendenza all’aumento dell’uso delle alternative in tutto il mondo. Nel 2021, il giro d’affari delle alternative a livello mondiale ammontava a 279,1 milioni di dollari e si stima che nel 2029 sarà di 470,8 milioni di dollari, secondo i dati dell’ultimo rapporto pubblicato nel Libro bianco sulle alternative di rovere.

La sua applicazione consente di migliorare le sfumature del vino durante il processo di vinificazione, l’invecchiamento e successivo affinamento a seconda del formato, e offre un’ampia serie di vantaggi in termini di definizione delle sfumature e complessità, ma anche una maggiore precisione, controllo, meno investimenti e, in termini di efficienza, un maggiore risparmio di spazio e di lavoro in cantina.

L’origine delle alternative in Gruppo AGROVIN è molto recente, nello specifico risalgono al 2014, frutto di uno studio dei diversi prodotti presenti sul mercato e delle principali tendenze dei vini con legno, cercavamo un’alternativa dil rovere che fosse complementare alla botte, che interagisse con il vino in modo diverso, per cui l’apporto di tannino e ossigeno fosse minore.

 

SPIRIT, LA GAMMA DI ALTERNATIVE DI ROVERE SVILUPPATA DA GRUPPO AGROVIN

Grupo Agrovin ha sviluppato diversi formati di alternative di rovere con il marchio Spirit:

Chips

Gruppo Agrovin è l’unica azienda sul mercato che produce trucioli di rovere iberico (Quercus pyrenaica). La sua missione è fondamentalmente quella di rilasciare i composti del rovere al vino per un periodo di tempo relativamente breve, da qualche settimana e un paio di mesi. I vini ottenuti con questo formato sono caratterizzati da un profilo ben definito che dipende dal tipo di prodotto, dall’origine botanica e dalla tostatura. Per una corretta integrazione dei benefici del legno nella matrice del vino, si raccomanda una fase di riposo e integrazione successiva al trattamento. Il suo formato lo rende un prodotto molto versatile ed è per questo che il suo utilizzo è possibile in varie fasi della vinificazione.

Sono disponibili due tipi di chip:

Chip di affinamento

Utilizzati per affinare i vini dopo la fermentazione. Disponibili in tre formati:

  • Nº1 Pure: chip che miscela diverse origini botaniche e tostate per ottenere proprietà uniche di dolcezza e rispetto della frutta.
  • Nº2 Core: conferisce l’intensità e la complessità delle note vanigliate e speziate
  • Nº3 Roast: indicato per ottenere persistenti note tostate e affumicate.

 

Chip di affinamento. Da sinistra a destra: pure, core y roast

 

Chips per la fermentazione alcolica

Pensati solo per il periodo della vendemmia e disponibili in due formati:

  • White: freschezza ed efficace miglioramento della sensazione per l’affinamento dei vini bianchi.
  • Nature: per l’affinamento dei vini rossi e in formato chicco di riso. È l’unico chip di rovere iberico al 100% presente sul mercato (Quercus pyrenaica).

Tessere e listelli

Hanno un formato grande e sono caratterizzati dal fatto di produrre i loro composti in tempi più lunghi, da un paio di mesi a sei mesi. Il risultato è una perfetta integrazione nel vino, più simile a quella ottenuta utilizzando le botti.

Topping

Esclusivo di Agrovin grazie al suo design, essendo un formato con un’ampia superficie di contatto legno-vino che permette di rilasciare i composti del legno in un breve periodo di tempo (giorni).

Questo formato è adatto ai trattamenti rapidi, dove si desidera un profilo di vino specifico.

La sua produzione è stata studiata per avere un impatto molto conciso e in modo che il suo effetto in bocca non sia affatto aggressivo e si distingua per la sua dolcezza e untuosità.

Puoi scoprire l’intera gamma Spirit qui