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FREEK+

SCAMBIO CATIONICO

Dopo vari anni di ricerca, AGROVIN ha sviluppato una tecnica per la riduzione del potassio nei vini e nei mosti parzialmente fermentati. Il sistema FreeK+ basa il suo principio sullo Scambio Cationico, di tutte le tecniche esistenti attualmente per l’eliminazione di K+ è la più efficiente.

Lo scambio ionico si basa sulla sostituzione di ioni dello stesso segno tra una fase mobile, il vino, ed una stazionaria, la resina, attraverso i suoi gruppi funzionali. Questi gruppi funzionali agiscono come centri attivi capaci di captare dal vino i cationi, come K+ e Ca+2 tra gli altri, cedendo a loro volta protoni (H+).

Il vino è una matrice complessa nella quale esistono un gran numero di composti, macromolecole e ioni liberi. Questi elementi si trovano in un equilibrio che può variare se si modificano le condizioni del mezzo. La sostituzione dei cationi per ioni idrogeno ci aiuta ad impedire che alcuni di questi equilibri si spostino dando luogo a residui e precipitazioni in bottiglia.

APPLICAZIONI:

Riduzione efficace di potassio.

Le resine selettive in potassio (K+), ci permettono inoltre di eliminare altri cationi come Ca2+, Fe2+, Fe3+, Cu+, Cu2+ migliorando la stabilità del vino. Lo scambio si produce tra i cationi metallici e gli ioni idrogeno dei gruppi funzionali, avendo lo scambio un effetto diretto sul pH e potenziale redox del vino.

Il trattamento con le resine va seguito da una rigenerazione delle stesse. Dopo il passaggio del vino, un lavaggio con una soluzione acida di HCl permette ai centri attivi di recuperare gli H+ scambiati con il vino, essendo la vita utile delle resine, sempre che si faccia un corretto uso delle ultime, illimitata.

Stabilità tartarica

Esistono differenti metodi per stabilizzare tartaricamente i vini, tuttavia, lo scambio cationico permette maggiore durata nel tempo.

Il vino è una soluzione satura di sali, essendo lo ione potassio (K+) il principale responsabile delle precipitazioni degli stessi. Diminuire la concentrazione di potassio nel vino permette che non si raggiunga il prodotto di solubilità del bitartrato impedendo così la sua precipitazione.

Il trattamento permetterà di eliminare il potassio di una frazione di vino, non essendo necessario il passaggio per il sistema della totalità del vino.

Acidificazione di mosti e vini

Il pH di un vino è relazionato con differenti processi chimici e microbiologici che hanno vita nello stesso. Una variazione del pH può avere differenti conseguenze, dato che influenza il potenziale redox, è direttamente relazionata con la combinazione della SO2 libera e interviene sulla tonalità e sulla stabilità microbica del mezzo, tra le altre cose.

La concentrazione degli ioni H+ liberi è la responsabile del pH del vino. Per questo, la sostituzione dei cationi metallici con protoni provoca un aumento dell’acidità totale e una diminuzione del pH.

“La OIV, mediante le Delibere Oeno 442/2012 e Oeno 443/2012 e l’Unione Europea, mediante il Regolamento 144/2013, accettano ed autorizzano l’utilizzo dello Scambio Cationico come metodo alternativo nell’acidificazione di mosti e vini.”

Scheda Tecnica